Aspettando la marea

(cicli della passione)

Sommergi
Carezza di flutti
Nenia dolcissima al cuore, dici:
“Riposa…”
e m’acquieto, bimbo
al tuo seno.

Poi te ne vai.
Da astrali riti chiamata
ritrai l’abbraccio notturno
purgando di amori dolori e pene
cosi che muto resto a mirar
umide sabbie.

Celata sei.
Abissi profondi alberghi
gravido il ventre
attendi il tempo in cui
rinascerà incontenibile ardore.
Generosa nuova primavera

Sorgi ti prego.
Lascia le tenebrose acque.
Torna alla terra amante.
Arso dal sole di nuovi passioni
aspetterò sulle rive di mari stranieri
il tuo ritorno.

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