Abbassa lo sguardo

abbassa lo sguardo e guarda dal seme caldo le carni irrorate abbassa lo sguardo e guarda strumento di supplizio turgida virile rigidità abbassa lo sguardo e guarda le mie dita tenaglia su capezzoli duri abbassa lo sguardo e assaggia e bevi il sapore del comando di chi ti ama

Stai ferma

stai li ferma passiva fai finta che non ci sia lasciati frugare tra le vesti non reagire non muovere nulla accettami nell’anima lascia che il mio odore ti invada le narici stai ferma immobile le mie dita sono già li insinuanti a scansar la seta intima lascia che ti apra che scosti le labbra del…

Così ti vedo

china in ginocchio capelli scarmigliati quasi sottomessa mi ti offri dietro guardo dal collo alle spalle percorro la linea del sacro sfiorando i fianchi tondità amate frutto nel frutto la tua pesca succosa e li ascolto la voce del tuo sesso che grida entra… fammi tua

Piano piano

piano piano trafiggi il desio mentre son io che trafiger le carni tue vorrei ma nel gioco questa è la regola attender piano che bruci l’alma che s’infiammi il membro mio e che la bocca tua lo cheti accoglilo ti prego tra le labbra da ristoro al corpo mio brina mattutina

Nella mente…

posso toccare le tue gambe… che già un dito furtivo s’insinua sotto il merletto intimo voglio guardare i tuoi occhi nel mentre…. è li che trova pace la sete che ho di te…

Morbida e calda

vetta di cosce sinuose ritrovo la strada che sia scendendo dal seno tuo arcigno oppur salendo marmoree colonne è li dentro te che voglio stare gorgo di seta morbida e calda

Ad occhi chiusi

eterea impalpabile eppure vera e reale se chiudo gli occhi mi appari calore e odor di pelle complementarietà di sensi parte mancante l’oblio dell’abbandono al buio ti riconoscerei tra mille corpi ti troverei