Chi sono

Mi chiamo Francesco Vitolo

Descrivere sé stessi non è mai facile.

Indipendentemente dai risultati, sono sempre stato un uomo incostante.

La perenne sete di stimoli e conoscenza mi fanno ritrovare oggi, oltre la “metà del cammin di nostra vita“, con la sensazione di chi volendo trattenere l’acqua con le mani si scopre solo bagnato e stanco.

Guardando meglio, però, oserei dir mirando, osservo che queste mani brillano, e fintanto che nella metafora della vita resteranno umide, le scopro unte di una bellezza eroica.

Quest’umido è il mio scrivere, vergar di penna frasi e versi inutili da cui deriva il conio scemo del termine “pennivando” che ho dato a questo sito.

Scrivere è l’unica costante che mi distingue, aggiungendo un infinitesimo contributo all’atto primordiale dei grafi rupestri dei nostri avi.

L’azione continuata del vivere camminando, diventa il mio pennivando inteso come esistenza che scorre ricalcando sulla pelle le trasparenze delle nostre anime.

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