Senilità

il sesso è un corollario ormai un di più del poi semmai sono tramontate le schiavitù ormonali e forse anch’io potrò gustar Donna senza l’urgenza del contadino alla semina Advertisements

Nella mente…

posso toccare le tue gambe… che già un dito furtivo s’insinua sotto il merletto intimo voglio guardare i tuoi occhi nel mentre…. è li che trova pace la sete che ho di te…

Morbida e calda

vetta di cosce sinuose ritrovo la strada che sia scendendo dal seno tuo arcigno oppur salendo marmoree colonne è li dentro te che voglio stare gorgo di seta morbida e calda

Ad occhi chiusi

eterea impalpabile eppure vera e reale se chiudo gli occhi mi appari calore e odor di pelle complementarietà di sensi parte mancante l’oblio dell’abbandono al buio ti riconoscerei tra mille corpi ti troverei

Dal Basso

Cervello? bel presuntuoso? che tutto riduce a logica numeri e statistica….? no no ti prego lascia che ti adori dal basso leggiadre caviglie ascendo fino e oltre le colonne d’Ercole il paradiso…

L’ingegno

immagina un tronco blocco ruvido e corteccioso prima d’accetta ci do’ poi di cesello…. così vedendo ora le carni tue tanto delicate e bianche prometto che tacerò di passione il foco e userò l’ingegno…